Rubrica | Numeri

Caro Nonno, cara Nipotina…

Scritto il 22 febbraio 2010 da

Cara Nipotina,

c’erano, una volta, i nonni. Quando le giornate scorrevano tutte uguali seguendo il ritmo delle stagioni, ai tempi della civiltà contadina, la tradizione e la conoscenza si tramandavano tra nonni e nipoti. Il nonno stava a casa , perché non poteva più fare i lavori pesanti e “guardava” e “custodiva” (questi verbi in italiano significano anche  accudire ed insegnare) i nipoti. Quindi le prime nozioni della vita si trasmettevano ogni due generazioni. Così il mondo camminava più lentamente.

C’è una bellissima scena nel film di Ermanno Olmi, “L’albero degli zoccoli”. Il nonno coltiva degli straordinari pomodori “primaticci”, che maturano prima degli altri e li porta in città dove ci sono delle persone che li aspettano, perché da molti anni sanno che arriveranno quei pomodori, prima di tutti gli altri, ad annunciare che la stagione “buona” è arrivata. Quei pomodori sono il segreto, la gloria ed il piccolissimo peculio del nonno. Ed il nonno insegna il suo segreto alla nipotina: dove seminarli, al riparo del vento, dietro il muro che si riscalda al sole invernale, come nutrirli con gli escrementi delle galline, come far respirare le radici. Ecco un bel quadretto della trasmissione della cultura  ogni due generazione.

Ma oggi i tempi corrono e la scuola e la tecnica usano strumenti generali. Quando Tommaso ha inserito nel mio computer un programma che io non so usare, mi sono accorto che oggi la cultura che arriva tramite internet fa il viaggio inverso. Arriva ai nonni attraverso i nipoti.

Quando mi ricordo che io vi ho insegnato a leggere ed a scrivere, mi pare di essere stato l’ultimo nonno della storia. Dopo di me i nonni arrancano per sapere quello che succede nel futuro che è gia incominciato nei nipoti.

Possiamo tentare di riaprire una piccola finestra, un piccolo pertugio dove passi una voce in questa terribile muraglia cinese che divide il passato dal futuro. Viviamo in due pianeti diversi, ma una piccola radio ancora funziona di quando in quando e lancia un tremolante appello: “Che succede lì da voi? Chi siete? Cosa pensate?” E dall’altra parte una voce gracchiante risponde:” Nonno! come vanno i pomodori?”

Abbiamo tante cose da dirci: Ed incomincio io: perché i ragazzi si chiudono nel segreto? Cosa temono quando difendono i loro pensieri? Perché hanno paura di parlare? Forse non è paura, forse è lontananza, forse indifferenza, forse inimicizia? Forse è soltanto perché siete troppo occupati ad interessarvi dei vostri nuovi maestri? Che succede in quel vostro pianeta che si allontana dalla nostra galassia?

Mi piacerebbe sapere chi è quel maestro che oggi occupa i tuoi pensieri e che cosa prendi da lui per capire, perché io non lo conosco e non so niente di lui. E’ un cantante? Un filosofo, un personaggio? E’ un mito? Un pensiero , un sogno? E’ un messaggio mediatico, un eroe? E’ di tutti voi oppure è soltanto tuo. Fammelo sapere prima che si interrompano le trasmissioni.

Tuo Nonno

 

RISPOSTA

Caro Nonno,

chi è che ti ha consigliato di mettere Tiziano Ferro ? Da noi ormai regna Paolo Nutini. Aggiornati. Non mi chiedere se è italiano o inglese perché non lo so. Il nome è italiano ma canta in inglese.

Tua nipote

Cara Nipotina

2 Commenti per questo articolo

  1. Ivana Stura Scrive:

    Sarò nonna in estate. Per la prima volta e lo sarò di una femmina.
    Mi dicono le amiche già sperimentate in questo ruolo:”vedrai, è bellissimo, i nipoti si amano più dei figli”. Ed io ad ironizzare sulle loro ricorrenti frasi fin trooppo smielate e, in maniera quasi dissacrante, a rispondere:”non farò mai la vostra fine”
    Con tutto l’amore che, sono sicura, vorrò trasmettere alla futura nipote (spero ne arriveranno altre o altri), penso al mio ruolo futuro ed, anche, alla responsabilità che lo stesso comporta nel provare a comunicare i miei valori, le mie conquiste, il senso di intendere la vita per aiutarla a costruire il suo futuro.
    Mi rendo perfettamente conto che non posso e non voglio invadere il campo dei genitori, ma credo fermamente che la generazione alla quale appartengo, anche se con diversi mezzi di comunicazione, debba riferirsi a quegli esempi dei “nonni passati” che rappresentavano per i nipoti un sicuro riferimento,tramandando amore e rispetto.
    I nonni delle future generazione, credo, hanno una enorme responsabilità.
    Trasmettere amore molto più con le parole e con gli esempi di vita vissuta, piuttosto che con tutti quei regali che servono solo a giustificare e comprare il loro affetto. Non diperiamo, magari con il vecchio sistema delle favole, con amorevoli racconti di vita, riusciremo anche a distogliere i nipoti da tutte quelle strumentazioni moderne, spesso utilizzate per tenere i giovani fin troppo chiusi in se stessi.
    NONNI DI OGGI ALLA RISCOSSA, RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO RUOLO!!!!

  2. enrico dello sbarba Scrive:

    Sono il presidente del circolo culturale IL CENTRO di Livorno che pubblica l’omonimo periodico che festeggerà a maggio il centesimo numero.
    Siamo molto interessati alle Vs.iniziative ed abbiamo ripetuti contatti con gli amici Gerardo Bianco e Bartolo Ciccardini più volte protagonisti delle ns. iniziative.
    Intendiamo, anche noi, concorrere all’importante compito che state svolgendo.

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