La signora Anna ha due figli che fanno il loro noviziato a Londra, come è costume della nuova generazione. E’naturale che sia preoccupata e spaventata. Ritorneranno?
“Dicono che si trovano bene, che studiano e lavorano come in Italia non si può. E si rendono autonomi dalla famiglia. Ma perché non si può fare anche in Italia?”
Il discorso sulla anomalia italiana diventerebbe troppo lungo e risaputo: giovani sacrificati senza avvenire, difesa delle posizioni conquistate a scapito delle nuove generazioni, famiglie soffocate e soffocanti per una politica antifamiliare settaria che neppure i peggiori regimi totalitari. Cerchiamo di superare il solito piagnisteo, mostrando solidarietà alla povera signora a cui sono sfuggiti di mano i figli.
“No, guardi! Io me la cavo benissimo. Non sapete la novità? Ho fatto un asilo e mi diverto moltissimo”
La cosa si fa interessante. Un asilo? E come.
“Abbiamo un bravo parroco che ci ha chiamato. Lui ha messo a disposizione certi locali che aveva inutilizzati. Noi abbiamo messo il nostro volontariato ed abbiamo fatto l’asilo. Abbiamo costituito una cooperativa, abbiamo investito le rette, che sono modeste, per migliorare la attrezzatura, siamo in sei a fare i turni, ma abbiamo anche il pediatra , naturalmente volontario ed altri per le varie pratiche faticosissime. Prima, quando nessuno guardava i bambini, nessuno se ne preoccupava. Adesso che ci siamo noi a fare qualcosa, le difficoltà burocratiche ci azzannano. Ma abbiamo trovato volontari anche nella giungla burocratica. Abbiamo cominciato con due bambini, poi con quattro ed ora siamo a 22. Poca cosa . Ma il risultato è incredibile.”
Un parroco con i locali vuoti e molto coraggio, un gruppo di donne volenterose, una goccia d’acqua nel deserto di un quartiere dormitorio metropolitano- Quale è il risultato incredibile?
“La mia vita è cambiata. Mi sento un’altra. Sono innamorata dei bambini e mi riempiono la giornata. E parlo con le mamme e con i nonni. Si creano nuovi legami e nuove amicizie. Abbiamo fondato una piccola Repubblica sull’amore per i bambini. E la figliuola di Londra, quando ritornerà, mi verrà ad aiutare. Aveva smesso di frequentare la chiesa per certe proibizioni che oggi i giovani non sopportano più. Ma il nostro parroco le ha detto:” Non mi importa se non vieni alla messa , quando non te la senti. Ma vienimi ad aiutare con le cose da fare. Ricordati che questa è la cosa più importante, lavorare per gli altri”. E, se ritornerà da Londra verrà ad aiutarmi.”
Ma la circoscrizione non vi aiuta.?
“ Per ora non abbiamo chiesto niente e cerchiamo di superare difficoltà burocratiche e controlli maniacali. Hanno solo paura di assumersi responsabilità. La loro sola preoccupazione è quella di pararsi il sederino. Però questi bambini avrebbero diritto al servizio sanitario come qualsiasi altro cittadino della Repubblica. Ma a noi basta quello che facciamo. Abbiamo ritrovato il senso della vita”
La cosa mi intriga troppo e cerco di provocare la signora Sterpetti.
“Ma il Papa dice che i Comuni dovrebbero essere autonomi dai partiti e dovrebbero occuparsi delle famiglie, degli anziani, dei bambini, senza pregiudizi politici, Se sorgessero molte cooperative come la vostra , il vostro pretino bravo si potrebbe presentare consigliere in Circoscrizione, come fece Don Luigi Sturzo, esattamente cento anni fa.”
La signora Sterpetti mi guarda interdetta:“Ma no, non è possibile. E poi i vescovi lo condannerebbero!”
“Magari – commento io- così sarebbe subito il primo degli eletti!”








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